domenica 12 maggio 2013

Com'è nato Unconventional Dinner Cena in Bianco. Copyright 2012. All right reserved. Chi è Antonella Bentivoglio d'Afflitto




Antonella Bentivoglio d'Afflitto
Direttore Creativo & Strategic Planner 2.0

Chi è che ha creato Unconventional Dinner e che cosa fa...? 
Antonella Bentivoglio d'Afflitto è direttore creativo di uno studio torinese di marketing e di comunicazione che si chiama The Kitchen of Fashion ed è in corso Re Umberto 30 in Torino..

Non è facile definire The Kitchen of Fashion in modo univoco perché The Kitchen of Fashion ha diverse anime ma tutte seguono un'unica passione: arrivare all'anima ed al cuore delle persone, creare e generare valore aggiunto, realizzare cose belle, inventare nuove storie, raccontare suggestioni e creare atmosfere. The Kitchen of Fashion è una cucina di unconventional marketing. 

E quindi ti chiederai... cosa fa in realtà? Valuta insieme ai suoi Clienti come generare valore ai loro prodotti attraverso iniziative innovative on line ed off line che li portino ad avere relazioni sempre più strette e più vere con i loro clienti e consumatori. Invento eventi, creo blog magazine, sono io stessa una blogger 24h, studio format,sviluppo progetti che consentano di comunicare al meglio...


 Iniziamo col dire qualcosa sulla persona che l’ha creata: sono Antonella Bentivoglio d’Afflitto. 

Un po' di storia così potrete capire la mia passione della strada, delle iniziative a tavola, 
di quanto mi influenzi il Sud..
Napoletana d'origine, la mia famiglia i d'Afflitto siamo originari di Ravello e Napoli, torinese di nascita, 
un marito bolognese, Carlo Bentivoglio,
i Bentivoglio ben capiscono la cena in bianco...!! hanno inventato loro nel 500 le tagliatelle in occasione del matrimonio di Annibale Bentivoglio con Ginevra Sforza. 

Curriculum Vitae

Antonella vanta un esperienza in ambito aziendale di trent'anni di comunicazione, fiere e marketing. Inizia il suo percorso presso l'Agenzia di Pubblicità Radicchio Wpt, fa parte della squadra di Guido Accornero ed Erica Giacosa quando 25 anni fa prende vita il Salone del Libro di Torino, lavora all’Unione delle Fiere Internazionali di Parigi, approda infine in Seat Pagine Gialle dove resta per oltre 16 anni fino al 2007. Qui accresce le sue esperienze nel direct marketing prima, nella gestione della comunicazione con la rete vendita e con i clienti poi, nell’ideazione dei piani di incentive con la creazione di eventi e convention in Europa e per il mondo. 
Nel giugno 2007 Antonella, da sempre innamorata della matericità dei tessuti, della trasformabilità degli accessori e dalla bellezza delle forme e dei colori, lascia Seat Pagine Gialle per mettere a frutto a 360 gradi la sua esperienza in un suo progetto e generare dopo anni di gestione di fornitori della comunicazione una snellissima struttura che sta tra le agenzie tradizionali di Adverting, di promotion, di web2.0 e il cliente al fine di generare valore in quell'ultimo tratto dove il prodotto, l'evento, il servizio deve davvero arrivare al consumatore facendogli capire il suo valore aggiunto. Così nasce The Kitchen Of FashionUnconventional Marketing
Il nome nasce da una grande passione di Antonella: la cucina. La cucina rappresenta, infatti, bene la dimensione di The Kitchen dove si possono trovare ingredienti insoliti, raffinati ma anche semplici e tradizionali giocati e abbinati in maniera inusuale e inaspettata. 
Prendono vita in questi anni progetti come la nuova brand identity per Cemon Omeopatia Napoli e la creazione del Presidio Omeopatia Italiana con la giornata Porte Aperte all'Omeopatia, il progetto Coté Fashion a Pitti Fragranze,  il CosmooffLab e l'Area Beauty Trend Contaminazione Utile per Cosmoprof WorldWide-Fiera Bologna, 'O Brunch a Palazzo per Palazzo Caracciolo - Accor Hotel Mgallery, Coté Fashion in un cortile, il flash mob Alla befana a Torino si balla!, la campagna pubblicitaria di IoSposa Milano, il contest My Wedding Story per IoSposa Milano, il blog Nataleatorino, il baby flashmob Natale Orsetti in piazza!, il blog Tour Vie de Chateau al Torrione Maison D'Hotes e Parco Storico, la marketing Strategy e la gestione dei Social Media per Platti, 
Gran Soleil Ferrero, 
insieme con le blogger per Ferrero nella Cucina 
del Salone del Libro 2013... e poi il rilancio di Platti Atelier del gusto Torino... 

Ma come nasce la CENA IN BIANCO? ECCO QUI!



A tavola sotto le stelle per strada tutti insieme in una sera d’estate.

Ognuno porta tutto, tavolo, sedie e cibo da casa. Apparecchia e sparecchia.
Antonella Bentivoglio d’Afflitto ci racconta com’è nata a Torino la “sua” Unconventional Dinner: la Cena in Bianco più numerosa d’Italia.

Volevo creare qualcosa in città che fosse "per la città", che fosse dinamico nei modi (ecco perché il flash mob), moderno nella comunicazione (ecco perché i contest, i social media, il coinvolgimento della rete), tradizionale nel concept (la tavola, la famiglia, l’eleganza), che portasse in se la tradizione di una grande città che è stata Capitale d'Italia, che avesse valori di sobrietà etica ma al contempo creasse grande suggestione. Una magia che attraesse i media, che facesse parlare di se, che non costasse nulla al partecipante, che portasse le persone a passare una bella serata tutti insieme e ogni volta in un posto diverso.
Mi scervellavo da un po'di tempo a pensare cosa riunisse tutto ciò e che fosse un sogno aspirazionale da un lato ma estremamente normale dall'altro, che piacesse a grandi e piccini, che fosse di tutti e per tutti, trasversale. Volevo che fosse aperto a tutti, grandi e piccini di ogni età, senza alcuna selezione, senza alcun costo per i partecipanti.
Mi occupo da sempre di strategie di comunicazione e marketing, di eventi, di iniziative sul web. Sono di origini napoletane e adoro "la strada", i cortili, lo stare insieme, cucinare e apparecchiare... Volevo dar vita ad un evento “fatto” dalle persone stesse e non solo uno spettacolo a cui "andare" e "presenziare".
Credo che ognuno abbia bisogno di stare con gli altri, oggi ancor di più, di confrontarsi, conoscersi, condividere… In un momento in cui trionfa il nostro pensare troppo a noi stessi stessi e l’individualismo è importante portare avanti progetti dove regnino il rispetto e la condivisione. Spesso lo vorremmo ma non sempre ne siamo capaci... quante volte ci diciamo che non conosciamo nemmeno i vicini di casa… Se qualcuno ci porta per mano e ci crea la strada è più facile e allora ci mettiamo in gioco e lo facciamo.
Poi volevo fosse un'occasione per vivere davvero il territorio urbano, e ancora, che fossimo così bravi da attirare l'attenzione dei media e dei turisti: non tutti conoscono certi nostri angoli meravigliosi della città e il web è un’amplificatore fortissimo delle immagini.
Ho pensato ai balli in bianco del ‘500, alle feste in spiaggia anni ’60, agli aperitivi in white anni ‘90, agli eventi glamour in bianco in giro per il mondo ma soprattutto volevo celebrare la tradizione italiana, le feste di paese in strada per il Santo Patrono del Sud Italia.
Volevo fosse qualcosa di diverso.

Ho pensato e ho scritto il mio progetto, ho registrato l’evento,  il format con copyright, i marchi, l'ho chiamato Unconventional Dinner® Cena in Bianco®. E’ un evento indipendente, non è affiliato a nessuno, non è un franchising. C’è chi nel mondo organizza feste e cene in bianco i cui costi sono sostenuti interamente dai partecipanti iscritti ad un Club privato, con una selezione d’ingresso molto accurata e su presentazione.
Per partecipare ad Unconventional Dinner Cena in Bianco Torino® basta dare sul blog http://unconventionaldinner.blogspot.it  la propria adesione indispensabile per sapere quanti saremo e definire la location adatta ad ospitarci tutti. Solo i partecipanti scopriranno via mail dove si terrà la cena a sorpresa. Ognuno poi prepara e si porta tutto da casa: tavoli, sedie, piatti in ceramica, bicchieri in vetro, fiori, candele, cibo, i sacchi per i rifiuti.
Niente plastica, niente lattine e niente carta in tavola. I partecipanti sistemano i propri tavoli in fila l’uno accanto all’altro, rigorosamente quadrati e rettangolari per poter stare tutti vicini, apparecchiano e cenano tutti insieme. Alla fine della serata sparecchiano, raccolgono i rifiuti, rassettano e lasciano in silenzio il luogo della cena come l’hanno trovato.
Una magia unica che i tanti ringraziamenti e le tante mail e i post sui social testimoniano con parole e immagini che non finiscono mai di commuovermi e di dare il senso di tutto questo.

Siamo alle porte della terza edizione torinese che si terrà in giugno, presto un’altra cartolina di Torino “in bianco” si diffonderà sul web portando con sé i valori espressi dalle grandi “E” che connotano Etica, Ecologia, Estetica, Educazione, Eleganza.
L’esaltazione del bianco ha il valore fortissimo della normalità, di un colore neutro, sobrio, semplice, elegante, pulito che ha le caratteristiche di uniformare tutto dando risalto ai volti delle persone. Un colore positivo, fotograficamente di grande impatto e suggestione.

Un evento per tutti. Di tutti. “Unconventional”.
Questo evento non nasce dal nulla, nasce da un’idea ma non solo, nasce da un lavoro costante di rapporto e conoscenza con le persone, di aggregazione. Dietro questo evento c’è la voglia di migliaia di persone di fare tutti insieme un qualcosa di inconsueto e speciale, con un risultato bellissimo.  Dopo due anni in cui ho risposto a decine di migliaia di mail e ho parlato e conosciuto migliaia di persone in rete e all’evento, posso dire che abbiamo una sorta di difetto di rappresentanza per cui abbiamo un forte bisogno di stare insieme ma a volte ci manca lo stimolo a farlo. Se troviamo qualcosa e qualcuno che unendoci mette in evidenza nel modo migliore questo nostro aspetto poi tutti ci attiviamo.

Il leit-motiv è che ci riuniamo perché abbiamo bisogno di sentirci vicini, di stare insieme con altri che abbiano la stessa voglia e desiderio di essere parte attiva di questa idea e di questa serata, senza motivazioni diverse dall’essere lì per stare bene insieme tutti insieme e fare una cosa bella in un luogo bello rispettando il territorio e gli altri.
C’è grande coesione, entusiasmo e dialogo tra chi partecipa. Non abbiamo bisogno di darci nessuna etichetta. Il più piccolo aveva 16 giorni e il più grande 94 anni. Arrivano dalla città e dalla provincia, in auto, bus, metro e treno… alcuni da altre regioni d’Italia, altri dall’estero.
Alla prima edizione eravamo in oltre 2.400, alla seconda circa 9.000. Tutto l’anno 120.000 lettori seguono il blog e i social media che sono il cuore pulsante virtuale dell’evento dove trovare immagini, video, spunti, informazioni, indizi, racconti, ricette…

Questo evento non nasce a caso e questa grande affluenza non è casuale, è il frutto di un grande impegno e di un lavoro che dura molti mesi per ogni edizione. Giorni, notti, sabati e domeniche, non si contano. Sono tanti i post, i commenti, gli sms, le mail, le azioni di contatto, di coinvolgimento e di animazione in rete e di organizzazione. E’ una conoscenza diretta con i partecipanti costruita passo a passo nel tempo in rete che porta a questa partecipazione alla serata. L’iniziativa nasce infatti sul web, vive e si alimenta in rete, prende vita reale off line, torna sul web.
Penso alle oltre 43.000 mail scambiate personalmente, alla gestione della segreteria organizzativa, ai rapporti con la città per la location e la sicurezza, la luce, le migliaia di foto veicolate, i contest con i fotografi, il coinvolgimento dei blog e dei media, i filmati realizzati, la gestione dei social media e del blog…
Come faccio a sostenerlo? Non ho mai accettato gli sponsor che proponevano di supportarci a fronte di poter essere presenti alla serata con chioschi di degustazioni o distribuzioni di prodotti di ogni tipo ai tavoli in stile fieristico. Tutto ciò rovinerebbe l’atmosfera e la semplicità della serata che ho scelto non abbia questo tipo di presenza e cerco chi possa sostenerci ma in maniera differente capendo il senso del nostro evento.
Nel 2012 è stato quindi prezioso il supporto operativo di alcuni sostenitori che hanno capito lo sforzo, la bellezza e la forza dell’evento e mi hanno aiutato per la location, il video, la mediapartnership, le immagini. Nel 2013 per la seconda edizione alla Villa della Tesoriera l’evento ha avuto un contributo alle spese della Città di Torino che ha compreso l’esigenza di sostegno all’organizzazione data la portata dell’evento. Un grazie davvero speciale alla Questura e alle Forze di Pubblica Sicurezza, Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani presenti,  ai “white angel” che ci hanno supportato nell’indirizzare le persone e nel fare le file.
Nel 2014 spero che alcune aziende private tra le tante che ho contattato possano supportarci, sarà ben accetto il contributo di chiunque possa farlo che mi possa consentire di dare vita ancora una volta a questa magica iniziativa. [I costi infatti sono relativi a seconda della location al suolo pubblico dove e se necessario, ai bagni chimici in base al numero delle persone che sono aumentate tantissimo, alla luce che a volte va aumentata, alla nettezza urbana che anche se ci portiamo via tutti i rifiuti deve passare a fare lavaggio e pulizia strade o viali o parchi, alla grafica del blog, al sistema di mail per poter dare le conferme a tutti…]
E’ vietato dal format fare pubblicità ai prodotti in tavola ed all’evento, rovinerebbe la magia e l’atmosfera, quindi ho scelto di non accettare chi mi chiede di fare sempling di prodotto alla serata, di conseguenza ci vogliono aziende che comprendano il senso di firmare le logiche di eleganza, condivisione e sobrietà di questo evento ma senza “urlare” il loro prodotto o servizio.
Nel 2012 dato il successo e l’estendersi dell’iniziativa (chi vuole può contattarmi e prendere accordi per fare una Cena in Bianco nel proprio capoluogo ma non puo’ utilizzare materiali, testi, video, marchio senza averne permessi e diritti d’uso) ho dato vita all’Associazione di paromozione Sociale TObeUNCONVENTIONAL che ha l’obiettivo di idearla e di raccogliere fondi per sostenerne l’organizzazione e la gestione con l’obiettivo di portare avanti a fronte delle migliaia di richieste anche altre iniziative che ci vedano protagonisti tutti insieme. Per mantenerla gratuita è ovvio sia necessario un supporto ed un sostegno per coprirne i costi, le spese e il lavoro necessario.

Grazie a chi utilizzerà questi hastag.

#unconventionaldinnertorino2014
#cenainbiancoto14
#cenainbiancotorino2014
#lanostratorinoèquesta
#tuttonascedaunsogno
#pastagarofalo
#piccolecosesemplici
#abbiamoilbiancointesta
#remmertunastoriadinastri


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Se vuoi organizzare una Cena in Bianco contattami ma non utilizzare marchio, regole e format senza autorizzazione.
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mail
cenainbiancotorino@gmail.com

























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