mercoledì 12 giugno 2013

Prima Edizione Giovedì 5 luglio 2012... in Piazzetta Reale


 ...IO C'ERO! 
Il diario di Massimo Grassi 


Siamo una famiglia di Grugliasco (Torino), composta da Carlotta Matilda di 7 anni, Camilla Elisabetta di 11, mia moglie Lisbeth Maribel e me, Massimo. Lo scorso anno siamo venuti a conoscenza della cena in bianco da mia cugina circa un mese prima; lei l'aveva saputo a sua volta da alcune sue colleghe d'ufficio.


Quando ci ha detto che si sarebbe organizzato un flash mob, sono subito corso ad informarmi su internet, ed ho scoperto i tanti eventi in bianco in giro per il mondo: 
abbiamo quindi accettato di buon grado di partecipare 
ad un evento storico, il primo del genere in Italia.


Con mia cugina Simona, suo marito Rino e le sue bimbe Adele e Marta, abbiamo subito iniziato a cercare l'occorrente. 
Prima di tutto il vestiario: per me è stato relativamente semplice: pantaloni lunghi, camicia bianca e panama (tutto sommato un po' banale), mia moglie un completo di 
lino bianco composto da tunica e pantaloni, 
le bimbe vestitini anch'essi di lino.


 Quindi la tovaglia: classica in fiandra della nonna. Per gli accessori vasi in cristallo per le ortensie bianche, porta candele in ceramica bianca a forma di fior di loto, posateria classica in argento (della nonna) e piatti bianchi dipinti a motivi floreali con bordo dorato (sempre della nonna!), calici in cristallo e bottiglie in vetro. 



Per portare il tutto, mia madre m'ha prestato una cesta 
in vimini da picnic che appartiene alla mia famiglia da un secolo... ancora perfetta.


Il tavolo ho dovuto correre a comprarlo pochi giorni prima dell'evento: ho ripiegato su di un tavolo da campeggio smontabile; le sedie per tutti erano pieghevoli Ikea bianche.
Il cibo lo abbiamo trasportato in box frigo da campeggio, che poi abbiamo nacosto sotto il tavolo. 


Il menu era: arroz chaufa (un riso molto popolare in Peru, il paese d'origine di mia moglie, preparato con riso basmati, tocchetti di pollo, peperoni gialli ed erba cipollina rosolati con salsa di soja con l'aggiunta di uova strapazzate e mescolate insieme; taboulé; tartine varie, frutta ed una torta preparata seguendo una ricetta originale del XVI secolo scovata su d'una rivista di storia del National Geographic: la torta biancha de rizo (che fu il dolce nuziale di Caterina de' Medici!).



Sapevamo ormai il giorno, quindi tutto era pronto in casa.
Al pomeriggio in studio, ricevo l'sms: piazzetta Reale! Me l'aspettavo, era una delle location cui avevamo pensato. Chiamo immediatamente mia cugina, che aveva a sua volta ricevuto il messaggio.


Ci accordiamo su chi porta cosa e dove incontrarci (noi da Grugliasco e mia cugina da Bruino).
Arrivati a Torino, ci infiliamo nel parcheggio sotterraneo di piazza San Carlo, scarichiamo tutto sui carrelli e la cosa che ci colpisce subito è vedere altri, vestiti di bianco come noi, affluire da ogni angolo silenziosamente, scambiandoci sguardi di complicità e mezzi sorrisi, e dirigersi tutti verso 
un unico punto. 


La location è spettacolare, e la trovo azzeccatissima: il cuore di Torino: Palazzo Reale, da dove l'Italia ebbe inizio!
Veniamo subito presi in consegna da due angeliche fanciulle che ci indicano dove prendere posto. 


Le nostre vicine sono le nostre vicine di parcheggio: due signore molto gentili, con le quali scambieremo anche le pietanze.
L'unico problema che ci si presenta, è quando le piccole (le figlie di mia cugina sono coetanee delle mie) devono andare in bagno: i bar della piazza sono troppo distanti, ed i bagni pubblici dietro il Duomo, davanti a palazzo Chiablese, sono chiusi.



La sera scorre via magicamente, in un'atmosfera irreale e fantastica: l'educazione, l'affabilità e la cortesia sono il perno intorno al quale tutto ruota liscio, e due gocce di pioggia che cadono verso la fine, non scoraggiano affatto i commensali, che ormai sono troppo indaffarati a scambiare impressioni con i vicini.
Tornando alle auto, al termine della serata, abbiamo fantasticato su come preparare la prossima edizione.
Così non abbiamo avuto dubbi: quest'anno sia noi che mia cugina ci siamo nuovamente iscritti, invitando a fare altrettanto ai nostri amici ed a mio fratello. 



Ormai piazzetta Reale è stata "usata", ma ci sono tanti altri posti che possono fare da sfondo all'evento: 
Torino è una città straordinariamente ricca di locations suggestive, dopo tutto, come affermò Nietsche, è pur sempre una capitale europea del '700!


Apprezziamo la ferrea volontà di Antonella di mantenere la partecipazione aperta a tutti gratuitamente: perderebbe immediatamente senso, se fosse il contrario.
Le pagine cena in bianco di facebook con 
quella di tutto il gruppo partecipanti su facebook ormai 
sono diventate il punto di riferimento per tutti noi, 
e confesso che non manco di darci un'occhiata tutti i giorni!



Stiamo già cercando gli accessori adatti, i fiori e quant'altro potrà arricchire la tavola.
Sapere dove si terrà all'ultimo momento non è un problema, anzi: aggiunge pepe all'emozione. Basta tenere tutto pronto, ed il gioco è fatto.


A presto, quindi: ovunque si terrà, sarà una festa meravigliosa come la prima!


GRAZIE MASSIMO!
per il vostro bellissimo carnet di viaggio, 
ricco di suggestione e di tante emozioni, tradizione e cultura, amore per lo stare insieme uniti e per la famiglia.

A presto! Buoni preparativi...




1 commento:

  1. Meraviglioso!!!!
    Peccato essere così distanti!!
    ...sarà rinnovato e superato il successo della scorsa edizione!
    cari saluti da
    Bianca :D

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...