venerdì 24 maggio 2013

Prima edizione...Giovedì 5 Luglio 2012


...IO C'ERO! 
Il diario di Massimo Milanese 

Incontriamo oggi un gentile ospite che è stato con noi in Piazzetta Reale l'anno scorso! 

Buonasera Massimo, 
innanzitutto grazie per aver aderito con la tua mail e con tanto entusiasmo alla seconda edizione 2013 
di questo appuntamento a tavola, tutti insieme,in bianco!... 


Raccontaci, come avete appreso l'anno scorso dell'evento Cena in Bianco Torino? 
SU FACEBOOK...

Siete torinesi o siete arrivati da fuori? 
SIAMO LEGGERMENTE FUORI TORINO: DA PINEROLO

Come avete organizzato i preparativi? 
CON ALTRI AMICI


Avete avuto modo di partecipare con amici? 
OH YES! CONDIVIDERE QUESTE COSE CON AMICI E' ANCORA PIU' BELLO!

Quando avete saputo la location dove si sarebbe svolta la cena? 
LA MATTINA DELL'EVENTO

Avete avuto problemi di qualche tipo? 
PARCHEGGIO... AS USUAL...!

Raccontateci la vostra serata !
LASCIO PARLARE LE MIE FOTOGRAFIE

Se doveste dare un consiglio a chi non ha mai partecipato cosa gli suggerireste di fare o non fare per prepararsi bene? 
SUGGERISCO AD OGNI GRUPPO CHE OGNI PERSONA PREPARI UNA PORTATA IN QUANTITA' PER TUTTE LE PERSONE DELLA SUA TAVOLATA DI GRUPPO!

Ma che bell'idea, mi pare molto funzionale... 

Avete conosciuto i vostri vicini di tavola? 
CERTO!!


Cosa vi è rimasto piu' nel cuore della serata? 
LO SPIRITO E LA LEGGEREZZA

Perché vi siete nuovamente iscritti quest'anno? 
CHE DOMANDA... ;)

Sperate sia di nuovo in piazzetta Reale 
o in un altro posto a sorpresa? 
ALTRO POSTO A SORPRESA... MAGARI NEL VERDE... 

Vorreste sapere la data prima per organizzarvi meglio? ASSOLUTAMENTE SI!!


Avrete modo di venire con altri amici quest'anno? 
ASSOLUTAMENTE SI!!!

Avete avuto modo di partecipare alla pagina del gruppo facebook? ...EHM... SONO RIPETITIVO... ASSOLUTAMENTE SI!!



Siete iscritti alla pagina facebook Cena in Bianco Torino? REPETITA IUVANT.... 

Avete apprezzato che questo evento sia gratuito
per tutti tutti tutti i partecipanti?   
SI, SAREI ANCHE D'ACCORDO QUALORA VI FOSSE RACCOLTA DI 
OFFERTE DESTINATE PER UNA BUONA CAUSA IN MODO 
DA DARE ANCHE UN SEGNO SOLIDALE

***

grazie Massimo 
per IL TUO CARNET DE VOYAGE!

e... a presto!

martedì 14 maggio 2013

Il racconto della prima edizione di Mariachiara Montera ... IO C'ERO!!

Come? 
Con un foodblog flash mob 
in white: of course!

ph. by Mariachiara Montera

Aspettando il nostro Unconventional Dinner 2013 vi racconto la bellissima sorpresa del Flash Mob Cena in bianco Torino 2012 che ricevetti l'anno scorso inaspettata dalla food blogger Mariachiara Montera di The Chef is on the Table
Un giorno tra le mille mail delle adesioni di Cena in Bianco Torino 2012 ricevetti la mail delicata e gentile di Mariachiara Montera. Mi raccontò che era di Salerno - non vi dico la mia sorpresa nel leggerlo essendo io originaria di Ravello! - mi disse che era da poco a Torino, che era una blogger, una food blogger per la precisione ed anche un po' speciale!! 
Chi mi conosce sa che mi occupo di marketing strategico, di nuovi format off ed on line, di comunicazione unconventional da ben... argh!!! 30 anni, vivo, seguo e lavoro in rete quotidianamente, mi relaziono con una community di blogger che si occupano di mille tematiche e passioni ma... sarei stata disonesta se avessi scritto a Maria Chiara che la conoscevo e la seguivo...
Da lì TheChefisOnTheTable è per me un blog MAI PIU'SENZA!! 
Quanto mi propose di fare Mariachiara per il Flash Mob Cena In Bianco alle porte ho il piacere ve lo racconti lei!
La parola a Mariachiara anima di:
"Nata a Salerno, ho vissuto a Bologna e a Milano, ora a Torino.
Insieme con il mio compagno Fabrizio ho aperto nel 2006 il blog TheChefIsOnTheTable, prima ci occupavamo di ricette poi di recensioni, ristoranti, chef e prodotti gourmand. Nella vita mi occupo di social media e web pr in ambito food ovviamente!
 Leggendo il post di Lydia Capasso su Gastronomia Mediterranea sono venuta a sapere del flash mob Cena in Bianco a Torino: mi ero appena trasferita in questa città e ho pensato "ecco, ho scelto davvero la città giusta dove vivere"!!

Da lì l'idea di proporre ad Antonella di 
fare un foodblog flash mob è stata immediata.
Ho contattato le colleghe food blogger proponendo loro un'iniziativa un po' particolare, "facciamo in una data a sorpresa un flashmob in rete sui nostri blog uscendo tutte insieme con ricette e relative foto in white".
E' nato così il foodblog flash mob per Cena in Bianco Torino!

Il 15 giugno 2012 tutte insieme in 40 food blog abbiamo pubblicato il post "in bianco", usando su twitter l'hashtag #cenainbiancoTorino: il web si è tinto di bianco, con ricette e foto che sono servite d'ispirazione a chi al Flash Mob 
Cena in Bianco di Torino 2012 ha poi partecipato sul serio. 
L'entusiasmo è stato altissimo! 

È stato il nostro omaggio ad un evento bello e coinvolgente!
Ecco i blog che ho coinvolto allora e che hanno accolto con gioia la mia proposta postando in rete una ricetta "bianca" per Torino e per la prima Unconventional Dinner Cena in Bianco Torino: 

ilricettariodicinzia
cucinaecantina
ilcalderonedimarinella ammodomio
napolicentraletorinoportanuova
pepperskitchen
volevofarelochef
gastronomicavolante
kitcheninthecity
allaroundfood 
peperoniepatate
loveatfirstbite
clarapasticcia
ricettedicultura
solongandthanksforallthefood 
lalberodellacarambola
conunpocodizucchero
fiordilatteappuntidicucina
singerfood 
giallatraifornelli
semplicementecucinando
julskitchen
iocomesonopippi
machetiseimangiato
lacasadibetty
ticucinocosi
fashionflavorscooking
cappuccinoecornetto
lacucinapiccolina 
inchiostroefarina
duecuorieunaforchetta
granidipepe
salamanderskitchen
iodagrande
mylifelovefood
unazebrapois
zuccheramente
13atavola
thechefisonthetable
... 

Purtroppo per impegni precedenti non ho poi potuto essere presente a tavola il 5 luglio in Piazzetta Reale ma so da Antonella che alcune ospiti hanno realizzato diverse tra le ricette bianche proposte in rete, tra cui i lecca-lecca di parmigiano
Quest’anno spero vivamente di esserci, l’abito bianco ce l’ho e come cibo porterei del semplice Riso Basmati cotto col ghee, del  burro chiarificato magari aromatizzato con qualche bacca di lemongrass. E per il gran finale meringhe: enormi e bianche!

GRAZIE DI CUORE A MARIACHIARA
con tutte le colleghe food blogger per il supporto 
al Flashmob Cena in Bianco Torino dello scorso anno!

Aspettiamo curiosi la ricetta e i consigli in white 
di TheChefIsOnTheTable per Torino 2013!
A prestissimo...!!!



domenica 12 maggio 2013

Com'è nato Unconventional Dinner Cena in Bianco. Copyright 2012. All right reserved. Chi è Antonella Bentivoglio d'Afflitto




Antonella Bentivoglio d'Afflitto
Direttore Creativo & Strategic Planner 2.0

Chi è che ha creato Unconventional Dinner e che cosa fa...? 
Antonella Bentivoglio d'Afflitto è direttore creativo di uno studio torinese di marketing e di comunicazione che si chiama The Kitchen of Fashion ed è in corso Re Umberto 30 in Torino..

Non è facile definire The Kitchen of Fashion in modo univoco perché The Kitchen of Fashion ha diverse anime ma tutte seguono un'unica passione: arrivare all'anima ed al cuore delle persone, creare e generare valore aggiunto, realizzare cose belle, inventare nuove storie, raccontare suggestioni e creare atmosfere. The Kitchen of Fashion è una cucina di unconventional marketing. 

E quindi ti chiederai... cosa fa in realtà? Valuta insieme ai suoi Clienti come generare valore ai loro prodotti attraverso iniziative innovative on line ed off line che li portino ad avere relazioni sempre più strette e più vere con i loro clienti e consumatori. Invento eventi, creo blog magazine, sono io stessa una blogger 24h, studio format,sviluppo progetti che consentano di comunicare al meglio...


 Iniziamo col dire qualcosa sulla persona che l’ha creata: sono Antonella Bentivoglio d’Afflitto. 

Un po' di storia così potrete capire la mia passione della strada, delle iniziative a tavola, 
di quanto mi influenzi il Sud..
Napoletana d'origine, la mia famiglia i d'Afflitto siamo originari di Ravello e Napoli, torinese di nascita, 
un marito bolognese, Carlo Bentivoglio,
i Bentivoglio ben capiscono la cena in bianco...!! hanno inventato loro nel 500 le tagliatelle in occasione del matrimonio di Annibale Bentivoglio con Ginevra Sforza. 

Curriculum Vitae

Antonella vanta un esperienza in ambito aziendale di trent'anni di comunicazione, fiere e marketing. Inizia il suo percorso presso l'Agenzia di Pubblicità Radicchio Wpt, fa parte della squadra di Guido Accornero ed Erica Giacosa quando 25 anni fa prende vita il Salone del Libro di Torino, lavora all’Unione delle Fiere Internazionali di Parigi, approda infine in Seat Pagine Gialle dove resta per oltre 16 anni fino al 2007. Qui accresce le sue esperienze nel direct marketing prima, nella gestione della comunicazione con la rete vendita e con i clienti poi, nell’ideazione dei piani di incentive con la creazione di eventi e convention in Europa e per il mondo. 
Nel giugno 2007 Antonella, da sempre innamorata della matericità dei tessuti, della trasformabilità degli accessori e dalla bellezza delle forme e dei colori, lascia Seat Pagine Gialle per mettere a frutto a 360 gradi la sua esperienza in un suo progetto e generare dopo anni di gestione di fornitori della comunicazione una snellissima struttura che sta tra le agenzie tradizionali di Adverting, di promotion, di web2.0 e il cliente al fine di generare valore in quell'ultimo tratto dove il prodotto, l'evento, il servizio deve davvero arrivare al consumatore facendogli capire il suo valore aggiunto. Così nasce The Kitchen Of FashionUnconventional Marketing
Il nome nasce da una grande passione di Antonella: la cucina. La cucina rappresenta, infatti, bene la dimensione di The Kitchen dove si possono trovare ingredienti insoliti, raffinati ma anche semplici e tradizionali giocati e abbinati in maniera inusuale e inaspettata. 
Prendono vita in questi anni progetti come la nuova brand identity per Cemon Omeopatia Napoli e la creazione del Presidio Omeopatia Italiana con la giornata Porte Aperte all'Omeopatia, il progetto Coté Fashion a Pitti Fragranze,  il CosmooffLab e l'Area Beauty Trend Contaminazione Utile per Cosmoprof WorldWide-Fiera Bologna, 'O Brunch a Palazzo per Palazzo Caracciolo - Accor Hotel Mgallery, Coté Fashion in un cortile, il flash mob Alla befana a Torino si balla!, la campagna pubblicitaria di IoSposa Milano, il contest My Wedding Story per IoSposa Milano, il blog Nataleatorino, il baby flashmob Natale Orsetti in piazza!, il blog Tour Vie de Chateau al Torrione Maison D'Hotes e Parco Storico, la marketing Strategy e la gestione dei Social Media per Platti, 
Gran Soleil Ferrero, 
insieme con le blogger per Ferrero nella Cucina 
del Salone del Libro 2013... e poi il rilancio di Platti Atelier del gusto Torino... 

Ma come nasce la CENA IN BIANCO? ECCO QUI!



A tavola sotto le stelle per strada tutti insieme in una sera d’estate.

Ognuno porta tutto, tavolo, sedie e cibo da casa. Apparecchia e sparecchia.
Antonella Bentivoglio d’Afflitto ci racconta com’è nata a Torino la “sua” Unconventional Dinner: la Cena in Bianco più numerosa d’Italia.

Volevo creare qualcosa in città che fosse "per la città", che fosse dinamico nei modi (ecco perché il flash mob), moderno nella comunicazione (ecco perché i contest, i social media, il coinvolgimento della rete), tradizionale nel concept (la tavola, la famiglia, l’eleganza), che portasse in se la tradizione di una grande città che è stata Capitale d'Italia, che avesse valori di sobrietà etica ma al contempo creasse grande suggestione. Una magia che attraesse i media, che facesse parlare di se, che non costasse nulla al partecipante, che portasse le persone a passare una bella serata tutti insieme e ogni volta in un posto diverso.
Mi scervellavo da un po'di tempo a pensare cosa riunisse tutto ciò e che fosse un sogno aspirazionale da un lato ma estremamente normale dall'altro, che piacesse a grandi e piccini, che fosse di tutti e per tutti, trasversale. Volevo che fosse aperto a tutti, grandi e piccini di ogni età, senza alcuna selezione, senza alcun costo per i partecipanti.
Mi occupo da sempre di strategie di comunicazione e marketing, di eventi, di iniziative sul web. Sono di origini napoletane e adoro "la strada", i cortili, lo stare insieme, cucinare e apparecchiare... Volevo dar vita ad un evento “fatto” dalle persone stesse e non solo uno spettacolo a cui "andare" e "presenziare".
Credo che ognuno abbia bisogno di stare con gli altri, oggi ancor di più, di confrontarsi, conoscersi, condividere… In un momento in cui trionfa il nostro pensare troppo a noi stessi stessi e l’individualismo è importante portare avanti progetti dove regnino il rispetto e la condivisione. Spesso lo vorremmo ma non sempre ne siamo capaci... quante volte ci diciamo che non conosciamo nemmeno i vicini di casa… Se qualcuno ci porta per mano e ci crea la strada è più facile e allora ci mettiamo in gioco e lo facciamo.
Poi volevo fosse un'occasione per vivere davvero il territorio urbano, e ancora, che fossimo così bravi da attirare l'attenzione dei media e dei turisti: non tutti conoscono certi nostri angoli meravigliosi della città e il web è un’amplificatore fortissimo delle immagini.
Ho pensato ai balli in bianco del ‘500, alle feste in spiaggia anni ’60, agli aperitivi in white anni ‘90, agli eventi glamour in bianco in giro per il mondo ma soprattutto volevo celebrare la tradizione italiana, le feste di paese in strada per il Santo Patrono del Sud Italia.
Volevo fosse qualcosa di diverso.

Ho pensato e ho scritto il mio progetto, ho registrato l’evento,  il format con copyright, i marchi, l'ho chiamato Unconventional Dinner® Cena in Bianco®. E’ un evento indipendente, non è affiliato a nessuno, non è un franchising. C’è chi nel mondo organizza feste e cene in bianco i cui costi sono sostenuti interamente dai partecipanti iscritti ad un Club privato, con una selezione d’ingresso molto accurata e su presentazione.
Per partecipare ad Unconventional Dinner Cena in Bianco Torino® basta dare sul blog http://unconventionaldinner.blogspot.it  la propria adesione indispensabile per sapere quanti saremo e definire la location adatta ad ospitarci tutti. Solo i partecipanti scopriranno via mail dove si terrà la cena a sorpresa. Ognuno poi prepara e si porta tutto da casa: tavoli, sedie, piatti in ceramica, bicchieri in vetro, fiori, candele, cibo, i sacchi per i rifiuti.
Niente plastica, niente lattine e niente carta in tavola. I partecipanti sistemano i propri tavoli in fila l’uno accanto all’altro, rigorosamente quadrati e rettangolari per poter stare tutti vicini, apparecchiano e cenano tutti insieme. Alla fine della serata sparecchiano, raccolgono i rifiuti, rassettano e lasciano in silenzio il luogo della cena come l’hanno trovato.
Una magia unica che i tanti ringraziamenti e le tante mail e i post sui social testimoniano con parole e immagini che non finiscono mai di commuovermi e di dare il senso di tutto questo.

Siamo alle porte della terza edizione torinese che si terrà in giugno, presto un’altra cartolina di Torino “in bianco” si diffonderà sul web portando con sé i valori espressi dalle grandi “E” che connotano Etica, Ecologia, Estetica, Educazione, Eleganza.
L’esaltazione del bianco ha il valore fortissimo della normalità, di un colore neutro, sobrio, semplice, elegante, pulito che ha le caratteristiche di uniformare tutto dando risalto ai volti delle persone. Un colore positivo, fotograficamente di grande impatto e suggestione.

Un evento per tutti. Di tutti. “Unconventional”.
Questo evento non nasce dal nulla, nasce da un’idea ma non solo, nasce da un lavoro costante di rapporto e conoscenza con le persone, di aggregazione. Dietro questo evento c’è la voglia di migliaia di persone di fare tutti insieme un qualcosa di inconsueto e speciale, con un risultato bellissimo.  Dopo due anni in cui ho risposto a decine di migliaia di mail e ho parlato e conosciuto migliaia di persone in rete e all’evento, posso dire che abbiamo una sorta di difetto di rappresentanza per cui abbiamo un forte bisogno di stare insieme ma a volte ci manca lo stimolo a farlo. Se troviamo qualcosa e qualcuno che unendoci mette in evidenza nel modo migliore questo nostro aspetto poi tutti ci attiviamo.

Il leit-motiv è che ci riuniamo perché abbiamo bisogno di sentirci vicini, di stare insieme con altri che abbiano la stessa voglia e desiderio di essere parte attiva di questa idea e di questa serata, senza motivazioni diverse dall’essere lì per stare bene insieme tutti insieme e fare una cosa bella in un luogo bello rispettando il territorio e gli altri.
C’è grande coesione, entusiasmo e dialogo tra chi partecipa. Non abbiamo bisogno di darci nessuna etichetta. Il più piccolo aveva 16 giorni e il più grande 94 anni. Arrivano dalla città e dalla provincia, in auto, bus, metro e treno… alcuni da altre regioni d’Italia, altri dall’estero.
Alla prima edizione eravamo in oltre 2.400, alla seconda circa 9.000. Tutto l’anno 120.000 lettori seguono il blog e i social media che sono il cuore pulsante virtuale dell’evento dove trovare immagini, video, spunti, informazioni, indizi, racconti, ricette…

Questo evento non nasce a caso e questa grande affluenza non è casuale, è il frutto di un grande impegno e di un lavoro che dura molti mesi per ogni edizione. Giorni, notti, sabati e domeniche, non si contano. Sono tanti i post, i commenti, gli sms, le mail, le azioni di contatto, di coinvolgimento e di animazione in rete e di organizzazione. E’ una conoscenza diretta con i partecipanti costruita passo a passo nel tempo in rete che porta a questa partecipazione alla serata. L’iniziativa nasce infatti sul web, vive e si alimenta in rete, prende vita reale off line, torna sul web.
Penso alle oltre 43.000 mail scambiate personalmente, alla gestione della segreteria organizzativa, ai rapporti con la città per la location e la sicurezza, la luce, le migliaia di foto veicolate, i contest con i fotografi, il coinvolgimento dei blog e dei media, i filmati realizzati, la gestione dei social media e del blog…
Come faccio a sostenerlo? Non ho mai accettato gli sponsor che proponevano di supportarci a fronte di poter essere presenti alla serata con chioschi di degustazioni o distribuzioni di prodotti di ogni tipo ai tavoli in stile fieristico. Tutto ciò rovinerebbe l’atmosfera e la semplicità della serata che ho scelto non abbia questo tipo di presenza e cerco chi possa sostenerci ma in maniera differente capendo il senso del nostro evento.
Nel 2012 è stato quindi prezioso il supporto operativo di alcuni sostenitori che hanno capito lo sforzo, la bellezza e la forza dell’evento e mi hanno aiutato per la location, il video, la mediapartnership, le immagini. Nel 2013 per la seconda edizione alla Villa della Tesoriera l’evento ha avuto un contributo alle spese della Città di Torino che ha compreso l’esigenza di sostegno all’organizzazione data la portata dell’evento. Un grazie davvero speciale alla Questura e alle Forze di Pubblica Sicurezza, Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani presenti,  ai “white angel” che ci hanno supportato nell’indirizzare le persone e nel fare le file.
Nel 2014 spero che alcune aziende private tra le tante che ho contattato possano supportarci, sarà ben accetto il contributo di chiunque possa farlo che mi possa consentire di dare vita ancora una volta a questa magica iniziativa. [I costi infatti sono relativi a seconda della location al suolo pubblico dove e se necessario, ai bagni chimici in base al numero delle persone che sono aumentate tantissimo, alla luce che a volte va aumentata, alla nettezza urbana che anche se ci portiamo via tutti i rifiuti deve passare a fare lavaggio e pulizia strade o viali o parchi, alla grafica del blog, al sistema di mail per poter dare le conferme a tutti…]
E’ vietato dal format fare pubblicità ai prodotti in tavola ed all’evento, rovinerebbe la magia e l’atmosfera, quindi ho scelto di non accettare chi mi chiede di fare sempling di prodotto alla serata, di conseguenza ci vogliono aziende che comprendano il senso di firmare le logiche di eleganza, condivisione e sobrietà di questo evento ma senza “urlare” il loro prodotto o servizio.
Nel 2012 dato il successo e l’estendersi dell’iniziativa (chi vuole può contattarmi e prendere accordi per fare una Cena in Bianco nel proprio capoluogo ma non puo’ utilizzare materiali, testi, video, marchio senza averne permessi e diritti d’uso) ho dato vita all’Associazione di paromozione Sociale TObeUNCONVENTIONAL che ha l’obiettivo di idearla e di raccogliere fondi per sostenerne l’organizzazione e la gestione con l’obiettivo di portare avanti a fronte delle migliaia di richieste anche altre iniziative che ci vedano protagonisti tutti insieme. Per mantenerla gratuita è ovvio sia necessario un supporto ed un sostegno per coprirne i costi, le spese e il lavoro necessario.

Grazie a chi utilizzerà questi hastag.

#unconventionaldinnertorino2014
#cenainbiancoto14
#cenainbiancotorino2014
#lanostratorinoèquesta
#tuttonascedaunsogno
#pastagarofalo
#piccolecosesemplici
#abbiamoilbiancointesta
#remmertunastoriadinastri


***

Se vuoi organizzare una Cena in Bianco contattami ma non utilizzare marchio, regole e format senza autorizzazione.
Copyright 2012 - All right reserved

mail
cenainbiancotorino@gmail.com

























Come è nata Cena in Bianco Unconventional Dinner




A tavola sotto le stelle per strada tutti insieme in una sera d’estate.




Unconventional Dinner Cena in Bianco 
Copyright 2012 All Right Reserved

[se vuoi organizzare una cena in bianco nella tua città contattami via mail a tobeunconventional@gmail.com Ti prego di non utilizzare senza l'autorizzazione all'uso dei diritti i materiali, le immagini, il format ed il marchio che sono entrambi di mia proprietà]


Ognuno porta tutto, tavolo, sedie e cibo da casa. Apparecchia e sparecchia.
Antonella Bentivoglio d’Afflitto ci racconta com’è nata a Torino la “sua” Unconventional Dinner: la Cena in Bianco più numerosa d’Italia.

Volevo creare qualcosa in città che fosse "per la città", che fosse dinamico nei modi (ecco perché il flash mob), moderno nella comunicazione (ecco perché i contest, i social media, il coinvolgimento della rete), tradizionale nel concept (la tavola, la famiglia, l’eleganza), che portasse in se la tradizione di una grande città che è stata Capitale d'Italia, che avesse valori di sobrietà etica ma al contempo creasse grande suggestione. Una magia che attraesse i media, che facesse parlare di se, che non costasse nulla al partecipante, che portasse le persone a passare una bella serata tutti insieme e ogni volta in un posto diverso.
Mi scervellavo da un po'di tempo a pensare cosa riunisse tutto ciò e che fosse un sogno aspirazionale da un lato ma estremamente normale dall'altro, che piacesse a grandi e piccini, che fosse di tutti e per tutti, trasversale. Volevo che fosse aperto a tutti, grandi e piccini di ogni età, senza alcuna selezione, senza alcun costo per i partecipanti.
Mi occupo da sempre di strategie di comunicazione e marketing, di eventi, di iniziative sul web. Sono di origini napoletane e adoro "la strada", i cortili, lo stare insieme, cucinare e apparecchiare... Volevo dar vita ad un evento “fatto” dalle persone stesse e non solo uno spettacolo a cui "andare" e "presenziare".
Credo che ognuno abbia bisogno di stare con gli altri, oggi ancor di più, di confrontarsi, conoscersi, condividere… In un momento in cui trionfa il nostro pensare troppo a noi stessi stessi e l’individualismo è importante portare avanti progetti dove regnino il rispetto e la condivisione. Spesso lo vorremmo ma non sempre ne siamo capaci... quante volte ci diciamo che non conosciamo nemmeno i vicini di casa… Se qualcuno ci porta per mano e ci crea la strada è più facile e allora ci mettiamo in gioco e lo facciamo.
Poi volevo fosse un'occasione per vivere davvero il territorio urbano, e ancora, che fossimo così bravi da attirare l'attenzione dei media e dei turisti: non tutti conoscono certi nostri angoli meravigliosi della città e il web è un’amplificatore fortissimo delle immagini.
Ho pensato ai balli in bianco del ‘500, alle feste in spiaggia anni ’60, agli aperitivi in white anni ‘90, agli eventi glamour in bianco in giro per il mondo ma soprattutto volevo celebrare la tradizione italiana, le feste di paese in strada per il Santo Patrono del Sud Italia.
Volevo fosse qualcosa di diverso.

Ho pensato e ho scritto il mio progetto, ho registrato l’evento,  il format con copyright, i marchi, l'ho chiamato Unconventional Dinner® Cena in Bianco®. E’ un evento indipendente, non è affiliato a nessuno, non è un franchising. C’è chi nel mondo organizza feste e cene in bianco i cui costi sono sostenuti interamente dai partecipanti iscritti ad un Club privato, con una selezione d’ingresso molto accurata e su presentazione.
Per partecipare ad Unconventional Dinner Cena in Bianco Torino® basta dare sul blog http://unconventionaldinner.blogspot.it  la propria adesione indispensabile per sapere quanti saremo e definire la location adatta ad ospitarci tutti. Solo i partecipanti scopriranno via mail dove si terrà la cena a sorpresa. Ognuno poi prepara e si porta tutto da casa: tavoli, sedie, piatti in ceramica, bicchieri in vetro, fiori, candele, cibo, i sacchi per i rifiuti.
Niente plastica, niente lattine e niente carta in tavola. I partecipanti sistemano i propri tavoli in fila l’uno accanto all’altro, rigorosamente quadrati e rettangolari per poter stare tutti vicini, apparecchiano e cenano tutti insieme. Alla fine della serata sparecchiano, raccolgono i rifiuti, rassettano e lasciano in silenzio il luogo della cena come l’hanno trovato.
Una magia unica che i tanti ringraziamenti e le tante mail e i post sui social testimoniano con parole e immagini che non finiscono mai di commuovermi e di dare il senso di tutto questo.

Siamo alle porte della terza edizione torinese che si terrà in giugno, presto un’altra cartolina di Torino “in bianco” si diffonderà sul web portando con sé i valori espressi dalle grandi “E” che connotano Etica, Ecologia, Estetica, Educazione, Eleganza.
L’esaltazione del bianco ha il valore fortissimo della normalità, di un colore neutro, sobrio, semplice, elegante, pulito che ha le caratteristiche di uniformare tutto dando risalto ai volti delle persone. Un colore positivo, fotograficamente di grande impatto e suggestione.

Un evento per tutti. Di tutti. “Unconventional”.
Questo evento non nasce dal nulla, nasce da un’idea ma non solo, nasce da un lavoro costante di rapporto e conoscenza con le persone, di aggregazione. Dietro questo evento c’è la voglia di migliaia di persone di fare tutti insieme un qualcosa di inconsueto e speciale, con un risultato bellissimo.  Dopo due anni in cui ho risposto a decine di migliaia di mail e ho parlato e conosciuto migliaia di persone in rete e all’evento, posso dire che abbiamo una sorta di difetto di rappresentanza per cui abbiamo un forte bisogno di stare insieme ma a volte ci manca lo stimolo a farlo. Se troviamo qualcosa e qualcuno che unendoci mette in evidenza nel modo migliore questo nostro aspetto poi tutti ci attiviamo.

Il leit-motiv è che ci riuniamo perché abbiamo bisogno di sentirci vicini, di stare insieme con altri che abbiano la stessa voglia e desiderio di essere parte attiva di questa idea e di questa serata, senza motivazioni diverse dall’essere lì per stare bene insieme tutti insieme e fare una cosa bella in un luogo bello rispettando il territorio e gli altri.
C’è grande coesione, entusiasmo e dialogo tra chi partecipa. Non abbiamo bisogno di darci nessuna etichetta. Il più piccolo aveva 16 giorni e il più grande 94 anni. Arrivano dalla città e dalla provincia, in auto, bus, metro e treno… alcuni da altre regioni d’Italia, altri dall’estero.
Alla prima edizione eravamo in oltre 2.400, alla seconda circa 9.000. Tutto l’anno 120.000 lettori seguono il blog e i social media che sono il cuore pulsante virtuale dell’evento dove trovare immagini, video, spunti, informazioni, indizi, racconti, ricette…

Questo evento non nasce a caso e questa grande affluenza non è casuale, è il frutto di un grande impegno e di un lavoro che dura molti mesi per ogni edizione. Giorni, notti, sabati e domeniche, non si contano. Sono tanti i post, i commenti, gli sms, le mail, le azioni di contatto, di coinvolgimento e di animazione in rete e di organizzazione. E’ una conoscenza diretta con i partecipanti costruita passo a passo nel tempo in rete che porta a questa partecipazione alla serata. L’iniziativa nasce infatti sul web, vive e si alimenta in rete, prende vita reale off line, torna sul web.
Penso alle oltre 43.000 mail scambiate personalmente, alla gestione della segreteria organizzativa, ai rapporti con la città per la location e la sicurezza, la luce, le migliaia di foto veicolate, i contest con i fotografi, il coinvolgimento dei blog e dei media, i filmati realizzati, la gestione dei social media e del blog…
Come faccio a sostenerlo? Non ho mai accettato gli sponsor che proponevano di supportarci a fronte di poter essere presenti alla serata con chioschi di degustazioni o distribuzioni di prodotti di ogni tipo ai tavoli in stile fieristico. Tutto ciò rovinerebbe l’atmosfera e la semplicità della serata che ho scelto non abbia questo tipo di presenza e cerco chi possa sostenerci ma in maniera differente capendo il senso del nostro evento.
Nel 2012 è stato quindi prezioso il supporto operativo di alcuni sostenitori che hanno capito lo sforzo, la bellezza e la forza dell’evento e mi hanno aiutato per la location, il video, la mediapartnership, le immagini. Nel 2013 per la seconda edizione alla Villa della Tesoriera l’evento ha avuto un contributo alle spese della Città di Torino che ha compreso l’esigenza di sostegno all’organizzazione data la portata dell’evento. Un grazie davvero speciale alla Questura e alle Forze di Pubblica Sicurezza, Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani presenti,  ai “white angel” che ci hanno supportato nell’indirizzare le persone e nel fare le file.
Nel 2014 spero che alcune aziende private tra le tante che ho contattato possano supportarci, sarà ben accetto il contributo di chiunque possa farlo che mi possa consentire di dare vita ancora una volta a questa magica iniziativa. [I costi infatti sono relativi a seconda della location al suolo pubblico dove e se necessario, ai bagni chimici in base al numero delle persone che sono aumentate tantissimo, alla luce che a volte va aumentata, alla nettezza urbana che anche se ci portiamo via tutti i rifiuti deve passare a fare lavaggio e pulizia strade o viali o parchi, alla grafica del blog, al sistema di mail per poter dare le conferme a tutti…]
E’ vietato dal format fare pubblicità ai prodotti in tavola ed all’evento, rovinerebbe la magia e l’atmosfera, quindi ho scelto di non accettare chi mi chiede di fare sempling di prodotto alla serata, di conseguenza ci vogliono aziende che comprendano il senso di firmare le logiche di eleganza, condivisione e sobrietà di questo evento ma senza “urlare” il loro prodotto o servizio.
Nel 2012 dato il successo e l’estendersi dell’iniziativa (chi vuole può contattarmi e prendere accordi per fare una Cena in Bianco nel proprio capoluogo ma non puo’ utilizzare materiali, testi, video, marchio senza averne permessi e diritti d’uso) ho dato vita all’Associazione di paromozione Sociale TObeUNCONVENTIONAL che ha l’obiettivo di idearla e di raccogliere fondi per sostenerne l’organizzazione e la gestione con l’obiettivo di portare avanti a fronte delle migliaia di richieste anche altre iniziative che ci vedano protagonisti tutti insieme. Per mantenerla gratuita è ovvio sia necessario un supporto ed un sostegno per coprirne i costi, le spese e il lavoro necessario.

Grazie a chi utilizzerà questi hastag.
#bianchipreparativi
#bianco
#unconventionaldinner
#cenainbiancoto14
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Gli hastag da usare nei preparativi (per chi posta le fotografie dei preparativi bianche sorprese)
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Appunti dal 2013 seconda edizione...

E' la seconda edizione dell’Unconventional Dinner che si è svolto a Torino per la prima volta in Italia giovedì 5 luglio del 2012, nato dall’entusiasmo e dalla volontà di una torinese, Antonella Bentivoglio d’Afflitto, che ha voluto portare in città un evento gratuito per tutti, di cui i cittadini , grandi e piccini, fossero veri protagonisti e non solo spettatori. Un’occasione per “vivere” lo spazio urbano all’insegna di Etica, Eleganza, Estetica, Educazione esaltando con una scenografia d’eccezione i luoghi meravigliosi della nostra città. Obiettivo creare un evento a Torino che crei nel tempo incoming, cogliendo la tendenza che c’è in tutto il mondo di eventi “bianchi” che sono però tutti a pagamento e riservati a coloro che sono presentati dalla cerchia dei partecipanti iscritti ad un circolo. All’estero solo adulti e possibilmente niente piccini. Noi vogliamo TUTTI!!



Palazzo Reale è stata la quinta di questa pièce tutt’insieme, una camera da pranzo che ha preso vita a cielo aperto con 2500 persone sedute a tavola che dopo essere arrivati alla spicciolata hanno scaricato e portato i loro tavoli, seggiole, sgabelli, cestini da picnic con le vivande per la cena. Si sono sistemati prendendo possesso di un loro spazio, hanno imbandito le loro tavole con tovaglie e tovaglioli di lino e cotone bianchi, hanno apparecchiato con bicchieri di vetro e piatti di porcellana, hanno disposto i fiori in tutte le maniere possibili, hanno sistemato le loro candele e le loro lanterne, hanno preparato quanto avevano portato da casa nelle borse frigo da picnic, si sono seduti a tavola ed hanno mangiato, brindato e poi hanno sparecchiato in silenzio senza lasciare alcuna traccia e sono rientrati a casa con una magia di uno speciale ricordo nel cuore.
Quello di Torino è stato il primo flash mob in italia “seduti” ed il più lungo per “durata ”a tavola, circa 5 ore, ed  ha confermato il successo del concept e dell’idea che è stata proposta ai torinesi. Più di 3.000 persone registrate in lista d'attesa in poco più di due settimane nel maggio 2012 per la prima Street Dinner in White tutta torinese. E nel 2013 stanno aderendo miglia di persone.




Come fare per aderire e partecipare nel 2013?

Per partecipare basta essere venuti a conoscenza dell’evento ed inviare una mail di adesione a cenainbiancotorino@gmail.com con nome, cognome e mail di contatto per ricevere indizi sul flash mob confermando che si rispetteranno e condivideranno le regole dell’evento di Etica, Educazione, Eleganza ed Estetica.





Quali sono le regole più importanti del Flash Mob Cena in Bianco Torino? 
La Cena in Bianco di Torino non è certamente una notte come le altre. La presenza di ogni ospite è essenziale e fondamentale per la riuscita dell’evento. Il colore è il bianco e solo il bianco, un colore di sobrietà e di tradizione, semplice e per tutti. Bisogna portare un cesto o un carrellino o con le vivande per la cena, il proprio tavolo anche non bianco, una tovaglia tassativamente bianca e immacolata, le proprie sedie preferibilmente pieghevoli bianche e non. I tavoli saranno posizionati in fila uno accanto all’altro quindi, nel pensare alle dimensioni del tavolo ed ai posti dei partecipanti del vostro nucleo è importante teniate conto che non sono possibili posti capotavola (esempio se portaste un tavolo quadrato 80x80 pensando di sistemarvi in 4 persone uno per lato,  dovete invece tenere conto che potrete utilizzare solo due posti: portate un tavolino piu’ grande o due!)
Nel sistemare i propri tavoli all’arrivo sarà importante osservare la simmetria delle file e seguire le indicazioni che vi daranno i “white angels” volontari.

Come raggiungere il luogo dove si terrà l’evento Cena in Bianco Torino?
Si suggerisce di arrivare al luogo dell’evento in auto, bus, tram o metro. Chi verrà con l’automobile dovrà pensare a provvedere a parcheggiarla negli appositi spazi e parcheggi in città.

Disallestimento, rifiuti e pulizie
Al termine tutti i rifiuti dovranno essere radunati nei sacchetti per la pattumiera che ogni ospite è gentilmente pregato di portare con se; successivamente lascerà i propri rifiuti nel cassonetto èiù vicino all’evento o a lui pratico; la location dove faremo la nostra Cena dovrà essere lasciato pulito perfettamente e nello stato di come si trova quando vi si arriva.




Perché si suggerisce caldamente che ognuno di noi porti il proprio tavolo e le sedie 
e non affittarle?

Si suggerisce agli ospiti di portare il proprio tavolo e le proprie sedie, anziché affittarli, perché è molto più semplice trattandosi di un flash mob di cui non si sa fino all’ultimo in quanti saremo esattamente!  e soprattutto ognuno di noi è un attore “partecipante e protagonista” . Ognuno è organizzatore attivo del proprio tavolo e realizza un piccolo pezzetto dell’evento. Inoltre, questa pratica ci permetterà, se saremo bravi, di crescere per le prossime edizioni senza vincoli logistici, in autonomia e perseguendo la gratuità e la sobrietà di questo evento.



I partecipanti del 2012, tutti coloro che si sono registrati al Gruppo Facebook Cena in Bianco Torino e tutti gli amici e ospiti che hanno gentilmente clikkato mi piace alla Pagina del profilo Cena in Bianco Torino saranno  automaticamente iscritti?

Non basta essere su facebook o dare like/mi piace. Solo coloro che avranno inviato la propria mail di adesione con nome e cognome del partecipante e proprio indirizzo e.mail dove ricevere informazioni ed indizi, saranno inseriti nella lista dei partecipanti aderenti ufficiali.
La mail di adesione è indispensabile anche se non si potrà partecipare: ci è necessaria per poter valutare la location del flash mob che ci possa contenere tutti eduti a tavola! 

cenainbiancotorino@gmail.com

Un flash mob?

Il nostro flash mob Cena in Bianco Torino si svolgerà in una location tra le più prestigiose della città per dare visibilità sul web con le immagini alla nostra bella Torino. Speriamo che le autorità e le istituzioni torinesi chiudano un occhio e siano felici della nostra iniziativa di cui li avviseremo preventivamente. Speriamo tutti apprezzino un evento unico a Torino che potrà essere un appuntamento ogni anno sempre più suggestivo e speciale. Più fotogenica e speciale sarà la manifestazione che sapremo creare più potremo contribuire a creare in città un evento nuovo, semplice, leggero e sobrio ma moderno, chic e internazionale. Immagine per la città.




Di cosa si tratta esattamente? Un raduno? Una cena? Un evento…?

Si tratta di un grande raduno di amici che si incontrano seduti a tavola per una Cena Non Convenzionale, per strade o piazze, tutti vestiti di bianco, in un luogo pubblico della città tenuto segreto fino all'ultimo momento.

Educazione, sobrietà, gentilezza, cordialità, simpatia,leggerezza, eleganza, disponibilità e buone maniere sono i prerequisiti di questa "Cena Picnic Semplice e Chic". Il tempo di una serata leggera, la città e i suoi luoghi più speciali, una  cena a lume di candela, due chiacchiere d’estate tra amici vecchi e nuovi, la loro semplice presenza. Oltre a poter godere di momento speciale e abbastanza unico creato da loro, gli ospiti durante la cena faranno conoscenza con altre persone che non conoscono della città e dei dintorni ma tutte unite da un gusto comune per le cose belle e del fare cose belle insieme.

Tutti gli ospiti si distinguono per la loro eleganza sia in termini del loro comportamento e stanno seduti al loro posto fino al dolce.

Cerchiamo di non alterare questa magnifica atmosfera disturbando gli altri tavoli, non ci si dovrà alzare durante la cena ed andare in giro ma mantenere il proprio posto, ricordatevi che stiamo costruendo una scenografia ed un “quadro”, ne’ dovrà turbarci intorno il traffico pedonale con il passeggio normale dei passanti o il traffico automobilistico, tranne lo stupore e la gioia dei passanti che come noi  si chiederanno se sono caduti  in un sogno di un altro tempo.



Come saprò di Cena in Bianco Torino ?

Con il passaparola e sui social media e Internet per comunicare con i propri partecipanti entusiasti e al contempo curiosi. La tecnologia moderna non altera i principi base dell’idea di questo flash mob che sono la tradizione di raccogliersi  in un unico luogo per condividere una serata leggera per una cena organizzata da ognuno nel cuore di una delle strade o piazze più belle della città, con i suoi migliori amici da un lato e con tanti nuovi contatti dall’altro.




Quali sono le regole più importanti della manifestazione?
Cena in Bianco Torino non sarà una notte come le altre. L'evento si svolgerà in un luogo pubblico, non progettato per questo scopo, spesso molto trafficato da pedoni o persone e magari senza un permesso particolare. Sul sito, saranno assegnati i luoghi dove posizionarsi dai volontari White Angels molto accuratamente. Un volta annunciata la data e la location dove si terrà, a quel punto indipendentemente o meno dalle condizioni meteorologiche, cena in bianco Torino si terrà. La manifestazione avrà luogo con qualsiasi tempo o cattivo tempo. Prevederemo anche un luogo di back up qualora piovesse (i nostri bellissimi e lunghissimi portici!)

Cosa devono portare i partecipanti?
Un tavolo e due sedie (se sono in due!)
Un cestino da picnic con cibo di qualità e con 'veri' piatti in ceramica e bicchieri in vetro. Piatti in plastica e in carta e cartone sono vietati.


In tavola portate Vino, Acqua, Spumante Italiano, chi vuole Champagne! Sulla tavola di tradizione italiana e piemontese non ci sono Fanta, Coca Cola, Succhi e Birre ma certamente fate eccezioni in base ai vostri gusti e soprattutto cosa fa più piacere ai bambini J
I superalcolici sono tassativamente proibiti, si tratta di luogo pubblico con la presenza di minori.
Parola d’Ordine per l’allestimento della tavola : L'originalità è incoraggiata solo se non altera la sobrietà, l’eleganza, il buon gusto ed il rispetto per gli altri.



Cosa succede durante la serata?
Grazie alla passione e agli sforzi di tutti i partecipanti, questo evento magico e inusuale vogliamo resti tra i ricordi più belli dell'estate e le memorie più belle anche di questa seconda edizione.



Come saprò il giorno e l’ora del flash mob Cena in Bianco Torino?

Dovrai seguire costantemente le pagine su facebook ed il blog , riceverai una news via mail ai contatti che avrai lasciato per conoscere dove scoprire la data, il luogo e l'ora della messa in scena del flash mob 2013.


Ognuno è responsabile del suo tavolo
Ognuno è responsabile per se tesso, per il proprio gruppo, per i propri bambini, per il proprio tavolo e per le proprie cose. Siamo in un luogo pubblico e per strada. Nessuno risponde di furti a oggetti lasciati incustoditi a tavola o nei pressi. Il luogo non sarà custodito. Saremo noi responsabili di noi stessi. Risponderemo a noi stessi. Un evento gratuito può essere tale solo grazie al nostro rispetto.


Partecipare è Gratis!
Assolutamente sì, i costi per l’ideazione e la messa in scena  dell’evento, il tempo necessario per avere i permessi, per dialogare con le istituzioni della città, la segreteria organizzativa, le persone, incluse le mail, gli sms, le telefonate, sono tutte interamente a carico di chi ha promosso l’idea e dei volontari a supporto. Chi volesse supportarne l’attività di questa iniziativa con piccolissimi contributi o segnalandoci attività che possano volerne essere sponsor o partner  potrà farlo, gliene saremo grati, inviando una mail a cenainbiancotorino@gmail.com con oggetto “Partnership e Sponsor Cena in Bianco Torino”. Anche come media partner.

Come posso collaborare a divulgare la Cena in Bianco di Torino 2013?

Passando parola agli amici, colleghi e conoscenti, illustrandoli come partecipare e dandogli i link delle pagine, del blog e la mail a cui aderire. Invitando gli amici a venire a Torino per questa speciale occasione!




Grazie a tutti. Vi aspetto!

Antonella






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